F1 – Malesia – Vettel bis, la Ferrari spreca

Il campione del mondo domina anche la seconda gara stagionale. Le rosse si riscoprono competitive in gara ma chiudono lontane.

Tutto come 15 giorni fa in Australia: Sebastian Vettel scatta dalla pole, domina e si aggiudica la vittoria nel Gp della Malesia, seconda prova del mondiale di Formula1. Il tedesco della Red Bull ha preceduto sul traguardo di Sepang la McLaren di Jenson Button e la Renault di Nick Heidfeld.
Il brutto weekend delle Ferrari è sintetizzabile nell’errore di Alonso che nel tentativo di superare Hamilton, per garantirsi il podio, lo tocca e rovina il musetto. Lo spagnolo chiude sesto, preceduto dal compagno Massa. Ottavo Hamilton, costretto ad un quarto pit-stop nel finale e penalizzato – come Alonso – per il contatto.

LA GARA La precoce decadenza delle gomme Pirelli si conferma un espediente valido per mischiare le carte in un Mondiale che sembra avere un padrone indiscusso. La pioggia resta solo una minaccia ma le emozioni non mancano. Fin dalla partenza con le Renault d’assalto e Webber (Red Bull) al palo per un problema al kers (unico neo di una vettura formidabile). Le tornate di pit-stop stravolgono di volta in volta la classifica (chi ne approfitta al meglio è Button), anche errori minimi ai box costano cari e in Ferrari non è la migliore delle domeniche per i meccanici. Tuttavia, rispetto alla F1 tutta strategie di qualche anno fa, kers e ala mobile (quando funziona) rendono possibili i sorpassi. Peccato che Alonso, nel finale, sbagli quello che sarebbe valso il primo podio della stagione: lo spagnolo esce con qualche millesimo di ritardo dalla scia della McLaren (in crisi di gomme) e tocca, con la parte sinistra dell’alettone anteriore, la posteriore destra dell’inglese. Alonso deve cambiare il musetto, Hamilton le gomme (ma non per il contatto). Entrambi saranno penalizzati di 20 secondi sul tempo finale. Non cambia nulla per Alonso mentre Hamilton perde la settima piazza a vantaggio del giappone Kobayashi (Sauber).
Vettel se la ride: trionfa e vede i suoi due più accreditati avversari finire sotto la doppia cifra (8 punti per lo spagnolo, 6 per l’inglese). Button fa la sua solita gara: capace a gestire le gomme si ritrova – senza strafare – con un secondo posto in tasca.

TOP&FLOP Bravo davvero Nick Heidfeld! Il tedesco al volante della Renault riscatta il pessimo Gp d’Australia centrando il podio dopo due anni (2° sempre qui in Malesia nel 2009) resistendo nel finale agli attacchi di Webber. Pessimo momento invece per la Williams alla seconda gara consecutiva con entrambi i piloti ritirati. Laconico Barrichello: “c’è tanto da lavorare”.

Ordine d’arrivo: 1° Vettel (Red Bull); 2° Button (McLaren); 3° Heidfeld (Renault); 4° Webber (Red Bull); 5° Massa (Ferrari); 6° Alonso (Ferrari); 7° Kobayashi (Sauber); 8° Hamilton (McLaren); 9° Schumacher (Mercedes); 10° Di Resta (Force India).

Classifica piloti: Vettel 50; Button 26; Hamilton, Webber 22; Alonso 20; Massa 16; Heidfeld, Petrov 15…

Classifica costruttori: Red Bull 72; McLaren 48; Ferrari 36; Renault 30; Toro Rosso, Sauber 6; Force India 4; Mercedes 2.

Il sito ufficiale Formula1.com

Il Mondiale 2011 di Formula1 su Wikipedia

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

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Pubblicato il 11 aprile 2011, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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