Il caso Massa e un rinnovo affrettato

Dopo la firma del nuovo contratto le prestazioni del pilota brasiliano sono peggiorate. Era davvero il caso di puntare ancora su di lui?


“La Scuderia Ferrari Marlboro comunica di aver prolungato il rapporto di collaborazione tecnico-agonistica con Felipe Massa fino al termine della stagione sportiva 2012”. Era il 9 giugno e il comunicato ufficiale dal sito della Ferrari continuava ricordando i numeri del brasiliano con la rossa, le sue 11 vittorie, i suoi 30 podi e i suoi 51 gp finiti in zona punti… poco più di un mese dopo i dati statistici di Massa restano gli stessi.
Chi si aspettava la scossa dopo la fiducia accordata è rimasto deluso: Montreal, Valencia e Silverstone tre prove incolori chiuse sempre fuori dai 10. Pessime anche le qualifiche, con Alonso costantemente avanti almeno di una fila e ciliegina sulla torta gli oltre 7/10 di distacco tra i due nell’appuntamento inglese. Un disastro che fa il paio con il trend intrapreso dal team tutto: due podi nelle ultime otto gare, uno nelle ultime cinque!

Insomma se la Ferrari affonda di suo – punita eccessivamente anche dalle pieghe di un regolamento oscuro – le prestazioni di Felipe Massa diventano sempre più un “peso” di cui l’equipaggio rosso avrebbe fatto bene a liberarsi. Invece nulla, si è scelto di raddoppiare: accordo rinnovato per altre due stagioni con un pilota che sembra non abbia ancora superato un terribile doppio shock: perdere il mondiale all’ultima curva (nel 2008) e impattare a 200 Km/h con una molla da un chilo persa dalla Brawn di Barrichello (nel 2009). Traumi non da poco.

Eppure, guardando fuori, i possibili sostituti non sarebbero mancati. Uno su tutti Robert Kubica (polacco d’Italia di tre anni più giovane) che con una Renault pur inferiore alla rossa mantiene nella classifica iridata 16 punti di vantaggio su Massa.
Ma l’unico imputato non può essere Felipe. Se Alonso (il cui percorso non è comunque senza macchie) è staccato di 47 punti dal leader mondiale Hamilton, Massa c’entra poco!

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

Pubblicato il 16 luglio 2010, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ho l'impressione che l'errore sia stato nel mettere insieme Alonso e Massa; prendendo Alonso, avrebbero dovuto magari affiancargli un pilota meno esperto; tenendo Massa, la  prima guida sarebbe dovuta essere lui. Si è pensato alle 'due punte' e questi sono i risultati. Tra l'altro credo che Massa si senta ormai in buona parte sfiduciato…

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