F1 – Se Schumacher diventa un peso

In quattro gare il tedesco ha conquistato come miglior risultato un sesto posto, il compagno Rosberg già due podi. Cerchiamo di analizzare i motivi del suo ritorno.

Partiamo da una domanda: dal perché. Perché uno dei più forti piloti di sempre in Formula1 dopo tre anni dal ritiro senta la necessità di tornare in pista. Soldi? Impossibile: al momento del ritiro – nel 2006 – il patrimonio di Schumacher era stimato in 650 milioni di euro. Certo, i desideri umani non hanno limiti, ma le ragioni qui vanno cercate altrove. Dimostrare di essere ancora il più forte? Difficile, anche se non impossibile: Schumy correva e vinceva in una Formula1 molto diversa da quella attuale, pensare di tornare e mettersi subito dietro i vecchi avversari (Alonso su tutti) e la nuova generazione (guidata da Hamilton e Vettel) sarebbe stato da sprovveduti. E allora? Non resta che affidarci alla motivazione più semplice: dopo trenta anni di prove, partenze, incidenti, vittorie, sorpassi, in poche parole di corse, non si riesce a smettere. L’adrenalina della gara non la puoi provare seduto al muretto Ferrari a scrutare le nuvole, a guardare se a quelli in pista toccherà la pioggia. Mettersi a fare una vita normale all’improvviso non è da tutti (anzi vi riescono in pochi).
Così Schumacher è tornato, con tre anni in più che ad un certo punto non fanno esperienza, tre anni di assenza che si traducono in difficoltà. Perché al di là dell’impietoso confronto con il compagno Rosberg (sempre davanti in qualifica e gara con un saldo punti di 50 a 10 in suo favore) in Cina Schumacher ha subito otto sorpassi, il più emblematico dal russo Petrov che sulla Renault era appena alla quarta gara in Formula1. Difficoltà della Mercedes? Eppure Rosberg è salito sul podio!
Chiudiamo in tono ironico (contravvenendo alla prima regola dell’ironia, quella di non annunciarla): anche Massa all’ultimo giro ha superato il pluricampione Schumacher, facendo suo il nono posto. Su chi punterei fra i ferraristi credo sia chiaro!

Ordine d’arrivo Gp Cina: Button (McLaren); Hamilton (McLaren); Rosberg (Mercedes); Alonso (Ferrari); Kubica (Renault); Vettel (Red Bull); Petrov (Renault); Webber (Red Bull); Massa (Ferrari); Schumacher (Mercedes)…

Classifica piloti: Button 60; Rosberg 50; Alonso, Hamilton 49; Vettel 45; Massa 41; Kubica 40; Webber 28…

Classifica costruttori: McLaren 109; Ferrari 90; Red Bull 73; Mercedes 60; Renault 46; Force India 18; Williams 6; Toro Rosso 2.

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 20 aprile 2010, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. E' stata, credo, una scommessa volta molto al merchandising… del resto, nessuno chiedeva a Schumacker di vincere, sarebbe bastato un rendimento medio… cosa che al momento non sta succedendo. I 'ritorni' sono sempre rischiosi, a ben vedere nella storia si sono sempre risolti in flop, forse l'unica eccezione è stato Armstrong, andato bene, ma che in fin dei conti poi non ha vinto.

  2. schumi non ha bisogno di tempo ne di capire l'auto… l'auto l'ha ben capita e si vede.. non fa per lui.. non è abbastanza agile nei tratti medio lenti dei tracciati.. e li che la mercedes paga molto rispetto alle altre scuderie.. se non fosse che si parla di auto a trazione posteriore si potrebbe anche dire che schumy nei tratti lenti dei tracciati soffre di sottosterzo .. cosa che ai suoi tempi in cui c'èra tutta l'aereodinamica senza limiti come ora imposti.. si accusava molto meno perchè si sfruttava un carico aereodinamico all'anteriore posteriore e centro vettura di gran lunga differente da quello optabile ora.. quindi sta alla mercedes trovare un compromesso per rendere la vettura di schumy più da schumy e non standard… potrebbero anche optare ad un'auto diversa una dall'altra tra compagni di squadra.. questo il regolamento non lo impedisce.. purche la base dell'auto sia la stessa .. un'adattamento insomma… appena più corta anche se poco..  perchè non è possibile accorciarla molto per via dei serbatoi ecc ecc e appena più agile e schumy torna competitivo!! provare per credere

  3. #1 Se è stata una scelta della Mercedes volta solo al merchandising spero abbiano fatto bene i loro conti, visto che con un pilota all'altezza di Rosberg avrebbero potuto giocarsi il titolo costruttori (anche se il campionato è ancora lunghissimo);#2 interessante disamina tecnica molto approfondita, insomma accorciare per credere.

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