Stoner cade, Rossi ringrazia

Dopo cinque anni Rossi torna al successo nella gara inaugurale del mondiale. In Qatar precede il compagno Lorenzo e la Honda di Dovizioso.


Mettiamola così: se Stoner casca dopo qualche giro del primo gran premio stagionale – dopo aver dominato tutte le sessioni di prove possibili – la strada per Rossi verso il decimo titolo iridato è più che in discesa. Valentino non ha dovuto strafare per aggiudicarsi la prima prova del mondiale in Qatar: l’avversario più pericoloso si è eliminato da solo sdraiandosi, più che per necessità per tenere fede alla sua fama di cascatore (“Rolling Stoner”); qualche preoccupazione l’ha portata poi il bravo Dovizioso a pochi giri dalla fine. Niente illusioni però, Rossi doveva ancora tirare fuori il coniglio dal cilindro. Un giro al limite e la bagarre con la Honda è diventato un ricordo. Da dietro, con l’altra Yamaha, ha provato a spaventare tutti Lorenzo, ma era troppo tardi per impensierire anche il Dottore: secondo lo spagnolo, con Dovizioso bravo a difendere il podio dall’attacco dell’ex iridato Hayden.

Critico con se stesso – e come non esserlo – l’australiano Stoner si rammarica, ma allo stesso tempo rilancia: “Avrei dovuto vincere perché ero il più veloce e la mia moto era di gran lunga la migliore. Ma alla curva 4 ho fatto un errore che mi ha fatto cadere. Peccato davvero. Ma per il futuro resto fiducioso: ho una moto super”.
Venticinque punti per partire, grazie ad una vittoria che non ti aspetti. Le dichiarazioni di Rossi fanno da ovvio contraltare alle parole dell’australiano: “Stoner spingeva al massimo e se fosse rimasto in piedi, sarebbe stato più difficile. La mia moto andava piano in rettilineo, prendevo secondi sugli inseguitori ma poi venivo riavvicinato. Comunque grazie al team, vincere qui è stato importantissimo e sono felicissimo”.

La prima gara di Moto2 (ex mondiale 250) è andata al giapponese Tomizawa che ha preceduto sul podio lo spagnolo Debon e il francese Cluzel. Miglior italiano Roberto Rolfo, quinto. In 125 successo di Terol davanti a Rodriguez ed Alenta con Espargaro, quarto, a completare il poker spagnolo. Nella cilindrata minore poco da aspettarsi dai tre giovani italiani Savadori, Ravaioli, Marconi. Per il futuro c’è solo tanta Spagna.

Riccardo Marchese
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Pubblicato il 13 aprile 2010, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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