Italrugby, una vittoria per ripartire

Ad Ascoli, dopo tredici sconfitte consecutive, l’Italia ritrova la vittoria (24-6) contro le Isole Samoa.

Finalmente verrebbe da dire. L’Italia del rugby ritrova la vittoria, una vittoria arrivata nonostante l’assenza del capitano azzurro Sergio Parisse, infortunatosi gravemente al ginocchio destro (rottura legamento crociato anteriore) durante l’allenamento di giovedì. Da quattro a sei mesi di stop, una vera tegola sull’Italrugby proiettata verso il Sei Nazioni 2010 (esordio il 6 febbraio a Dublino, contro l’Irlanda).
525 giorni dopo dunque; l’ultimo successo la squadra di Nick Mallet lo aveva ottenuto quasi un anno e mezzo fa, il 28 giugno 2008 contro l’Argentina a Cordoba. Poi una stagione di sconfitte: nei tre test match di novembre (Australia, Argentina, Isole del Pacifico), nei cinque incontri del 6 Nazioni, e nelle tre amichevoli del tour estivo (Australia 2 volte, e Nuova Zelanda). Totale 11 a cui vanno aggiunte le battute d’arresto delle scorse settimane contro Nuova Zelanda e Sudarica. L’ultima occasione per evitare che il 2009 passasse alla storia come l’anno delle sconfitte era la sfida alle Samoa.

Partiamo forte: piazzato di Mirco Bergamasco e meta di McLean, subito 8-0. I samoani reagiscono e trovano i primi tre punti con il piede di Esau. La sfida non è spettacolare, ancora due piazzati italiani (Bergamasco e Gower) e un altro di Esau, si va al riposo sul 14-6.
Nella ripresa il distacco si allunga. Prima Tebaldi inventa un drop, poi con la superiorità numerica arriva una meta tecnica trasformata ancora da Mirco Bergamasco (miglior marcatore del match con 8 punti). Finisce 24-6 e per i complicati calcoli del ranking è una vittoria che permette all’Italia di scavalcare proprio le Isole Samoa raggiungendo l’11.a posizione.

Rimpiange la perdita di Parisse (che giudica il miglior numero 8 in Europa, forse al mondo) ma è contento per la prestazione offerta dai suoi il c.t. Nick Mallet: “Nonostante qualche errore di troppo siamo riusciti a imporre il nostro gioco, a dominare la partita e non concedere agli avversari nemmeno una chiara occasione da meta”.
Il 2009 è in parte riscattato, ma per il 2010 ci aspettiamo qualcosa in più.

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 30 novembre 2009, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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