Formula1 tra presente e futuro

Il Mondiale più strano della storia si chiude ad Abu Dhabi con la vittoria di Vettel su Red Bull. Aspettando Alonso in rosso…

Abu Dhabi, riflettori accesi durante la gara. (Gazzetta)
Con la doppietta della Red Bull sul nuovissimo tracciato di Abu Dhabi (cornice stupenda ma disegno del circuito ancora una volta privo di punti per sorpassare) si è conclusa la stagione della Formula1. Un anno di profonde trasformazioni con vetture molto diverse sia dal passato (il nuovo regolamento tecnico le ha rese più piccole e compatte) che fra di loro (come non citare il fantomatico kers, adottato in modo continuativo solo da Ferrari e McLaren e già mandato in soffitta per il prossimo campionato o il doppiofondo iniziale che ha fatto volare la Brawn Gp).

 

Una diversità dai mondiali precedenti che ha prodotto equilibrio e spettacolo solo nella seconda parte della stagione, con un’estate (7 giugno – 30 agosto) fatta di 6 gran premi e 6 vincitori differenti. Riaprire la caccia a Button ad un certo punto sembrava lecito, per le Red Bull soprattutto. Più difficile, se non impossibile per la Ferrari: tre podi in fila con il successo di Spa (in Belgio) per Raikkonen il punto più alto della stagione. La rossa ripartirà senza il finlandese, ma con un Alonso in più affiancato allo sfortunatissimo Massa.

 

Mercato piloti in fermento con Barrichello che dalla Brawn passa alla Williams (farà coppia con l’esordiente Hulkenberg) e con Rosberg pronto a fare il percorso inverso. Chi non si muoverà è Vettel, campioncino in erba, vincitore ad Abu Dhabi (quarto successo dell’anno) pronto con la sua Red Bull a sfidare tutti. La voglia è di guardare avanti perché dietro c’è stato il buio, voglia di voltare pagina sperando che Todt sia un presidente Fia migliore di chi l’ha preceduto. Come bega iniziale l’affare gomme: il 2010, anno in cui scompariranno i rifornimenti, sarà l’ultimo mondiale della Bridgestone come fornitrice di pneumatici. La notizia dell’addio della casa giapponese lascia un po’ tutti nello sconforto. Urge trovare gomme, perché un mondiale senza, non riusciamo proprio ad immaginarlo.
 

 Riccardo Marchese

Pubblicato il 2 novembre 2009, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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