La reputazione perduta

Regolamenti non chiari, ricorsi, squalifiche, reclami e sentenze da attendere: ecco perché la Formula1 è sempre più nel caos.

Button e Barrichello festeggiano la doppietta della Brawn Gp in Australia.

Mai come questa volta chi aveva parlato di anno zero della Formula1 ha colto nel segno. Le nuove norme, improntate ad una semplificazione delle monoposto con conseguente e necessaria riduzione dei costi, hanno difatti azzerato tutto. Si è ripartiti alla pari e fra le pieghe del regolamento la Brawn Gp ha trovato la sua prima vittoria, in Australia con Button.

La neonata scuderia, creata da Ross Brawn sulle ceneri della Honda, è la favola dal finale ancora incerto di questo inizio stagione. Bisognerà attendere almeno il 14 aprile per saperne di più. In quella data la Fia esaminerà il ricorso presentato da Ferrari, Renault e Red Bull contro i diffusori montati oltre che dalla Brawn Gp anche da Toyota e Williams.
Il futuro della stagione dipenderà quasi totalmente dalla sentenza in questione. Diversi gli scenari a questo punto ipotizzabili:
1) la Fia condanna l’uso dei diffusori, alla Brawn Gp e alle altre scuderie non in regola vengono quindi tolti i risultati ottenuti (il podio del G.p. d’Australia diverrebbe: Hamilton, Alonso, Buemi);
2) la Fia giudica regolari i diffusori, le scuderie ricorrenti si allineano e “copiano” il sistema di Brawn Gp, Williams e Toyota. Come ha dichiarato un preoccupato Alonso però “ci vorrebbero mesi per testare tutto e arrivare al loro livello”;
3) la Fia giudica regolari i diffusori, ma chi accusa decide di appellare la sentenza;
4) la Fia chiede una proroga e la sentenza è rinviata.
Comunque andrà a finire resterà l’ennesima macchia in uno sport, che da qualche anno ormai, più che sui traguardi vede la sua bandiera a scacchi nei tribunali.

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 1 aprile 2009, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Abbiamo una proposta interessante per te

  2. Vista la fine fatta fare ieri alla 125, mi chiedo se il Motomondiale non sentisse un complesso di inferiorità, come se avesse bisogno di competere con la F1 anche in quanto a stupidità…

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