Delusione gigante

In Val d’Isère non arrivano acuti dalla squadre azzurre di gigante. Fra le donne la Karbon è quarta nella gara vinta dalla tedesca Hoelzl. Tra gli uomini Blardone chiude quinto, titolo allo svizzero Janka. 

Val d’Isère, Blardone è solo quinto. (AP/Lapresse)

Né le donne, né gli uomini. Il gigante resta tabù per l’Italia ai Mondiali di sci alpino in corso di svolgimento in Val d’Isère, Francia.

Moelgg, Karbon, Gius e Putzer. Un quartetto che pure prometteva bene, in virtù anche dei tre podi ottenuti in Coppa del Mondo (2 per Moelgg, l’altro della Karbon). Invece già l’avvio è stato terrificante: pettorale 2 per Denise che chiude staccata di un secondo e mezzo dalla Zettel, pettorale 3 per Manuela Moelgg, la cui gara finisce dopo poche porte. L’atteso giorno azzurro si tinge di grigio. Al termine della prima manche la migliore italiana è Nicole Gius, sesta a poco meno di un secondo dalla Zettel che si conferma leader.
La seconda manche è pronta a stravolgere tutto, senza favorire però le nostre portacolori. Il miracolo sportivo lo compie Tina Maze. La slovena rimonta dalla 15.esima posizione trovando un insperato posto sul podio. La Karbon fa bene e guadagna posizioni, ma non a sufficienza per una medaglia. Il colpo finale alle speranze azzurre arriva dalla caduta di Nicole Gius.
Va al comando la Hoelzl e vi resta fino alla fine, anche per le prestazioni non perfette delle favorite Poutiainen (comunque bronzo) e Zettel (solamente sesta). Denise Karbon chiude quarta, a soli 13 centesimi dal bronzo. Un grande rammarico…

Blardone, Moelgg, Simoncelli e Ploner. Un altro quartetto di belle speranze che alla fine resta a mani vuote. Eppure al termine della prima manche era lecito aspettarsi di più: Blardone terzo e Moelgg sesto, con il vantaggio di una seconda manche tracciata dal tecnico azzurro Guadagnini. Prendendo in oggetto i tempi della sola seconda parte di gara ci accorgiamo che qualcosa non ha funzionato: Blardone è 20°, Moelgg 24° su 30.
Al di là dei tracciati l’oro va meritatamente al ventiduenne svizzero Janka, il migliore in entrambe le manche. Argento all’austriaco Raich, staccato di 71 centesimi, e bronzo per l’americano Ligety, in rimonta dopo il nono posto della prima manche. Blardone, il migliore dei nostri, chiude al quinto posto, ottimo ottavo per Ploner, 11° Simoncelli, 12° Moelgg.

Resta fermo a quota due, dunque, il computo delle medaglie conquistate dagli azzurri: l’argento di Peter Fill in Super G e il bronzo di Nadia Fanchini in Discesa. Finisse così sarebbe un bilancio magro per la spedizione tricolore. Restano però ancora due gare, i due slalom: poche speranze per le ragazze, tante invece quelle riposte nella prova maschile con Moelgg, Rocca, Thaler e Razzoli tutti già a podio nella stagione di Coppa del Mondo. 

Speciale Mondiali di sci alpino Val d’Isère 2009

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 13 febbraio 2009, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Lo sci azzurro ha perso i fasti di un tempo. Peccato, speriamo che ci sia presto un ricambio generazionale.

  2. Peccato,non parli di sport da combattimento.:)

  3. Sì in verità non li seguo con la stessa passione degli altri sport, me ne innamoro ogni quattro anni all’Olimpiade, poi, anche perché trovano poco spazio nei palinsesti, tendo a tralasciarli.
    Tralaltro curo questo blog da solo quindi non posso coprire tanti eventi.
    Comunque grazie del commento.

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