L’Italia va ma non brilla

Due mediocri prestazioni contro Bulgaria e Montenegro fruttano quattro punti. Primato nel girone in cui il nostro vero avversario sarà l’Irlanda di Trapattoni.

Alberto Aquilani, Simone Pepe

La promessa fatta da Lippi dopo le due prime sfide di qualificazione al mondiale 2010 non è stata mantenuta. Migliorare col tempo, disse allora il tecnico campione del Mondo, giunto nel frattempo al record di risultati utili consecutivi sulla panchina azzurra (30 come Vittorio Pozzo).
La sua Italia invece è restata brutta e cinica. Aspettando il bel gioco, ci sono a consolazione almeno i dieci punti, frutto delle tre vittorie contro Cipro, Georgia e Montenegro e del pari con la Bulgaria. Primo posto nel gruppo 8, con l’Irlanda del Trap (7 punti in 3 gare) pronta ad affiancarci a febbraio, quando si porterà a parità di partite giocate recuperando la sfida con la Georgia.

PEPE & CASSANO Il primo titolare, il secondo a casa: un’eresia per l’estetica del pallone. Non c’è motivazione tattica che tenga nello giustificare la scelta del c. t., eppure quasi tutti i media hanno visto in Pepe il salvatore della patria nella trasferta di Sofia. Prima di incorrere in equivoci è chiaro che Cassano non avrebbe mai potuto fare lo stesso lavoro della punta tattica dell’Udinese, pronto a rientrare costantemente sulla linea dei centrocampisti. Ma pensando al modesto Ivanov, suo marcatore diretto su quella corsia dalla mezzora, con un giocatore più tecnico (come poteva essere lo stesso Giuseppe Rossi) ci si sarebbe potuti letteralmente impossessare della fascia.

CENTROCAMPO Confermato col Montenegro, Pepe ha replicato la partita tanta grinta e poco altro, ma per quello c’è già Gattuso. Perno inamovibile della mediana, Ringhio ha fatto coppia fissa con De Rossi mentre si sono alternati Montolivo e Aquilani a completare il terzetto. Per entrambi i giovani da lanciare, prove normali con il merito per il romanista dei due fortunosi gol al Montenegro. Sinceramente mi chiedo dove sia finito Ambrosini. (Lo so è al Milan! ma Lippi per qualche motivo non lo vedeva prima e non lo vede ora).

ASSENZE pesanti comunque ce n’erano. Buffon, Camoranesi e Pirlo, giusto per dirne tre. Grosso, Materazzi e il vero Toni, in aggiunta. Relativo comunque era anche il livello delle avversarie affrontate: la sfida con la Bulgaria è diventata più facilmente accomodante per la predisposizione delle due squadre ad accontentarsi del pari; più sfrontato il Montenegro (battuto 2-1 a Lecce) che ha mostrato notevoli individualità ma un’organizzazione di gioco ancora carente.

UNDER 21 Dopo il pari interno a reti inviolate, gli azzurrini di Casiraghi si conquistano l’accesso alla fase finale dell’Europeo Under21 in Israele.
Una vittoria convincente firmata da una straordinaria doppietta di Balotelli. L’attaccante dell’Inter prima delizia tutti con uno straordinario calcio di punizione, poi raddoppia con un destro, quasi da fermo, dal limite dell’area. Israele accorcia le distanze ma nel tentativo di rimonta lascia spazi al contropiede italiano che punisce con Abate.
Le otto finaliste si ritroveranno in Svezia, dal 15 al 29 giugno. L’Italia sarà sicuramente fra le favorite potendo contare su uno straordinario tridente Giovinco-Balotelli-G. Rossi, tre che fra non molto faranno comodo anche a Marcello Lippi. 

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 15 ottobre 2008, in Senza categoria con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. utente anonimo

    Anche secondo me in questo gruppo Ambrosini ci starebbe benissimo e poi rispetto ad Aquilani e Montolivo è un giocatore già fatto e più completo!

  2. Perfetto, possiamo fondare un partito pro Ambrosini. Comunque non la metterei come un aut aut con Aquilani e Montolivo, sicuramente più acerbi ma anche più giovani del biondo centrocampista rossonero.

  3. A me Ambrosini proprio non convince: preferisco Aquilani (nonostante sia stato irritante vederlo così in Nazionale, mentre nella Roma ultimamente è stato inguardabile…). E’andata un pò come c’era da aspettarselo: potevamo stare a 12, siamo a dieci, dovevamo derubricare agevolmente il Montenegro, e invece abbiamo faticato, e ora ci sarà tutto il tempo per fa diventare l’EIRE chissà quale spauracchio…

  4. L’ho già scritto da qualche parte e lo ripeto: occhio all’Eire, giocare a Dublino non sarà affatto semplice, e poi fare un gol ad una squadra del Trap è sempre un’impresa.

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