Rossi sì, rossa no

Valentino domina ad Indianapolis ed è sempre più vicino al suo ottavo titolo mondiale, la Ferrari invece non va oltre il sesto posto di Massa sul tracciato di Monza.

Valentino Rossi sfreccia sull'acqua di Indianapolis

C’è la pioggia a fare da comune denominatore al weekend dei motori. Quello e poco altro per i tifosi italiani, perché se da un lato del pianeta, ad Indianapolis, Valentino Rossi vince il suo quarto g.p. consecutivo, avviandosi a conquistare l’ennesimo titolo mondiale, qui in Italia la Ferrari soffre e la prima pagina è tutta per la Toro Rosso (ex Minardi) che vince per la prima volta con il tedesco Vettel.

FORMULA1 Era stata la grande sorpresa delle prove, Sebastian Vettel meglio di tutti aveva saputo sfruttare le particolari condizioni meteo del sabato. Pole, la più giovane nella storia della Formula1.
Nonostante ciò i favoriti restavano altri: Kovalainen e Massa più di Hamilton e Raikkonen, bloccati al centro del gruppo. Insomma il solito dominio McLaren-Ferrari. Non è andata così e alla fine è un bene. Era dal 2004 che quattro team diversi non vincevano una gara nel mondiale, allora toccò a Ferrari, McLaren (sempre loro), Renault e Williams, oggi insieme ai due top team ci sono Bmw e Toro Rosso.

Vince Vettel (il più giovane di sempre sul gradino più alto del podio) e con lui vince un po’ anche l’Italia. La Toro Rosso infatti ha ancora sede a Faenza, ha motore Ferrari e sul podio sembrano tornare i vecchi tempi: inno tedesco per il pilota e poi italiano per la macchina.

La lotta per il titolo è ormai un testa a testa: Massa contro Hamilton, con l’inglese avanti di un punto.  A Monza, Felipe ha chiuso sesto rosicchiando solo una lunghezza all’inglese che partiva dall’ottava fila. Fra i costruttori resta avanti la rossa: 134 punti contro i 129 delle frecce d’argento. 

MOTOGP Non si ferma più Valentino Rossi, sotto la pioggia di Indianapolis e con lo sconto di sette giri (bandiera rossa per le condizioni della pista), ottiene la quarta vittoria consecutiva.
Il suo vantaggio sul rivale Stoner, che poi tanto rivale non lo è più, tocca gli 87 punti. Nelle ultime quattro gare, appunto, Rossi ha chiuso il discorso per il Mondiale guadagnando la bellezza di 67 lunghezze sull’australiano. 

Già in Giappone, a Motegi, a fine settembre, il dottore avrà ampie possibilità di riconquistare quel titolo che gli era sfuggito negli ultimi due anni. In attesa di aggiornare i suoi record sui mondiali, ci fermiamo a quello delle vittorie nella classe regina: 69, da ieri una in più di Giacomo Agostini.

Riccardo Marchese 

Pubblicato il 15 settembre 2008, in Senza categoria con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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