Italia, il flop delle squadre

Neppure una medaglia da volley, pallanuoto e calcio. Benessimo invece negli sport di combattimento: Minguzzi e Quintavalle le sorprese che ci hanno tenuto a galla.

Delusione azzurra, dal volley ci si aspettava di più (AP)Chiusa l’Olimpiade è tempo di bilanci sulla spedizione italiana a Pechino. 
Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, sta cercando in tutti i modi di far sembrare il bicchiere mezzo pieno. In effetti il nono posto nel medagliere con 28 medaglie, 8 d’oro, 10 d’argento e 10 di bronzo, non è un risultato malvagio. Sorprende però che il capo dello sport italiano si arrampichi sugli specchi adducendo ad una conferma nel G10 olimpico e al sorpasso nel medagliere operato ai danni della Francia.

La realtà ci dice altro: da Atlanta ’96 il trend dell’Italia alle Olimpiadi è in ribasso sia per numero di medaglie che di ori. Gli sport di squadra sono scomparsi dal medagliere, l’atletica resta a galla solo grazie alla marcia, la ginnastica, addirittura a secco, accusa le giurie cinesi e (nonostante le medaglie) da nuoto, tiro con l’arco e canottaggio ci si attendeva cose migliori. Riguardo alla rivalità con i transalpini poi, messi dietro nel poco indicativo conteggio degli ori, va rilevata la loro maggiore presenza sui podi, con ben 40 medaglie conquistate.

Malissimo come detto negli sport di squadra, delle quattro medaglie di Atene resta solo il ricordo. Con la pallanuoto in fase di ricambio generazionale (ma il tempo per i maschi è ormai scaduto) e il basket neppure qualificato, le vere delusioni arrivano dal volley femminile e dal calcio maschile. Entrambe eliminate ai quarti lasciano il miglior piazzamento di squadra agli uomini del volley, al 4° posto fra tanti, troppi infortuni.

Non solo note negative ovviamente per l’Italia. Gli sport di combattimento (scherma, judo, lotta, pugilato e taekwondo) hanno garantito quasi metà del bottino totale, precisamente 13 medaglie di cui 5 d’oro. Ottimo anche il comportamento dei cecchini azzurri del tiro a volo (un oro e due argenti) e del ciclismo su strada (altri due podi). In definitiva l’Italia torna da Pechino con un bilancio sufficiente ma reso tale soprattutto da exploit e imprese singole. Quando queste verranno meno (speriamo mai) sarà un bel guaio.

Il Medagliere finale di Pechino 2008

Riccardo Marchese

Annunci

Pubblicato il 25 agosto 2008, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. E meno male che siamo in due!!! 😉
    Vorrei proprio capire se siamo gli unici… ieri ho visto le trasmissioni ‘di chiusura’, tutti a parlare con soddisfazione, in termini quasi trionfalistici… la realtà è che siamo in trend discendente, mentre altri stanno ascendendo… se continua così tra quattr’anni altro che prime dieci…

  2. utente anonimo

    ma un articolo sul ritorno di sheva?

  3. Vero, il mercato l’ho un po’ accantonato cercherò di rimediare in questi giorni.
    In particolare sull’affare Sheva al Milan (come per Ronaldinho) ho i miei dubbi. Ma soprattutto un interrogativo: sette giocatori per tre posti, senza giocare la Champions, e se ora arrivasse “La Cessione”?

  4. Kakà, Pato, Sheva, Ronaldinho, , Borriello…mi ricorda tanto l’Inter di Moratti di qualche anno fa, che comprava i giocatori come se fossero figurine (non che non lo faccia ancora, talvolta, ma sembra aver capito che forse è meglio sentire l’allenatore, prima…).

  5. utente anonimo

    Pochi commenti: la verità è quella indicata nell’articolo. Fino a quando continueremo ad avere nei nostri campionati solo stranieri, senza nessuna cura per i nostri, andrà sempre peggio. E’ penoso guardare l’ex settebello di pallanuoto lottare (si fa per dire) per il decimo posto dopo tutti i trionfi passati
    Gennaro – Avellino

  6. Il discorso dei tanti stranieri calza a pennello per il basket. Rischiamo di non qualificarci nemmeno per l’Europeo, urge una riforma da parte della Federazione.

  7. Facci caso: le cose sono cominciate ad andare male quando certe ‘stelle’ sono partite per l’NBA, e anche quando hanno giocato in Nazionale, l’hanno fatto di malavoglia (vedi Bargnani)… certo che se i migliori se ne vanno, e alla Nazionale mostrano di non tenerci, comincia a diventare complicato…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: