Archivio mensile:giugno 2008

Euro 2008 si parte

Tutto pronto in Austria e Svizzera per l’inizio della manifestazione calcistica dell’anno. Sfida inaugurale tra Svizzera e Repubblica Ceca alle 18:00, arbitrerà Rosetti.

Immagine:AustriaSvizzera2008.png

 

Speciale Euro 2008: stadi, risultati, classifiche…

Speciale convocazioni: le rose di tutte le Nazionali qualificate.

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Nasce l’Inter di Mourinho

Il tecnico portoghese vuole tre acquisti e una rosa di 24 uomini.
Si lavora soprattutto sul centrocampo dove il primo rinforzo potrebbe essere Deco. Esclusi colpi in attacco.

Jose Mourinho, nuovo allenatore dell'Inter

La nuova Inter targata Mourinho già esiste, almeno sulla carta. Il tecnico più pagato del prossimo campionato italiano, 9 milioni di euro a stagione, ha espresso i suoi desideri al presidente Moratti che farà di tutto per accontentarlo.

Il reparto da rinforzare è il centrocampo dove l’unica conferma sicura pare quella di Cambiasso. Per il resto Mourinho vorrebbe rifondare la mediana nerazzurra con gli ingaggi di Essien, Lampard e Deco.
Resta da capire il futuro di Vieira, il cui rendimento è da tempo condizionato dai troppi infortuni, mentre Stankovic, da buon "manciniano", ha già le valigie pronte come Cesar e Solari (in scadenza di contratto).

Proviamo ad ipotizzare, con un po’ di inventiva, quale potrebbe essere l’Inter della prossima stagione.
Pochi dubbi in porta dove Julio Cesar è una garanzia; in difesa l’ottimo Maicon a destra, Cordoba, Samuel e Materazzi a giocarsi i due posti da centrali con Chivu sulla sinistra, oppure il rumeno spostato centrale con un rinforzo da prendere sull’esterno sinistro.
Il centrocampo da sogno sarebbe Essien, Cambiasso e Lampard alle spalle di Deco, senza dimenticare il capitano-jolly Javier Zanetti, valida alternativa anche come mezzala.
In attacco la coppia che Mourinho ha in mente è Adriano-Ibrahimovic per il resto qualcuno dovrà andare via: uno fra Suazo, fortemente voluto da Mancini ma unico per caratteristiche fra gli attaccanti nerazzurri, Crespo o Cruz. In panchina di sicuro sarà seduto lui, "the special one".

Riccardo Marchese

No, Cannavaro no!

Il capitano azzurro salterà gli Europei per una lesione dei legamenti della caviglia sinistra. Donadoni al suo posto convoca Gamberini, ma ora chi giocherà in difesa?

(Reuters)

Questa proprio non ci voleva. L’Italia di Donadoni dovrà fare a meno di Fabio Cannavaro nell’ Europeo in Austria e Svizzera. 
L’infortunio occorso al capitano-campione del Mondo-pallone d’oro (dopo uno scontro con l’incolpevole Chiellini) è serio e richiederà un’operazione. Al suo posto il commissario tecnico ha chiamato in Austria il difensore della Fiorentina Alessandro Gamberini, che raggiungerà subito il ritiro di Baden e si unirà al gruppo azzurro. Gruppo che Cannavaro ha fatto sapere di non voler lasciare: sarà il capitano non giocatore con tanto di accredito per seguire i suoi compagni anche negli spogliatoi e a bordo campo.

A questo punto per la difesa titolare in pole sembra essere la coppia Materazzi-Barzagli con Panucci e Zambrotta sugli esterni. L’ alternativa più credibile è rappresentata dallo spostamento di Panucci centrale con l’inserimento di Grosso a sinistra. Più difficile pare l’utilizzo di Chiellini, meno esperto nel ruolo di centrale rispetto ai suoi compagni.

Riccardo Marchese 

Domenica da numeri uno

Contador trionfa al Giro, Rossi domina al Mugello e il velocista giamaicano Bolt fa segnare il nuovo recordo del Mondo dei 100 metri con 9"72!

Coriandoli rosa per lo spagnolo. Reuters

CONTADOR Uno straniero torna a vincere il Giro d’Italia dopo 12 anni. Allora, nel 1996, toccò al russo Tonkov, quest’anno allo spagnolo Alberto Contador. Ventisei anni, nato a Madrid, vincitore dell’ultimo Tour, Contador ha conquistato la corsa rosa senza aggiudicarsi una singola tappa come Savoldelli nel 2002 (ultimo precedente).
La crono conclusiva, vinta da Pinotti, cambia poco la classifica nelle posizioni di vertice. A cambiare sono solo i distacchi: Contador allunga decisamente su Riccò che chiude secondo staccato di 1′ 57, Bruseghin tiene la terza piazza con 2 secondi di vantaggio su Pellizotti. 
Menzione speciale per Emanuele Sella: il dominatore delle montagne conquista la maglia verde come miglior scalatore ma soprattutto vince le tre tappe più dure e belle dell’intero giro.   

 Valentino Rossi ha vinto al Mugello con questo casco... Ansa
CON QUESTO CASCO QUI Al Mugello non si passa. Come l’anno scorso e come da sette anni ormai Rossi trionfa nella pista di casa. Una vittoria netta, costruita dopo una partenza sbagliata, ma mai messa in discussione. La lotta c’è stata solo alle sue spalle: Stoner e Pedrosa hanno combattuto per la piazza d’onore andata poi alla Ducati dell’australiano.
In classifica Valentino allunga e si porta a 12 punti di vantaggio su Pedrosa (122-110) mentre Lorenzo cade e resta fermo a quota 94. Nonostante i segnali di ripresa è ancora lontano Stoner a quota 76.

TRIS ITALIANO Oltre al successo di Rossi, al Mugello fanno festa anche Corsi e Simoncelli. Vittorie per loro rispettivamente in 125 e 250 a comporre un en plein tricolore che mancava dal GP d’Australia del 2003. 

Usain Bolt, 21 anni, mostra orgoglioso il record. Reuters

GIAMAICA SPRINT Dopo Asafa Powell il record del Mondo dei 100 metri resta nella piccola isola delle Grandi Antille.
Il nuovo primato, che batte quello di Powell a Rieti nel settembre 2007, lo ha stabilito Usain Bolt, doppia medaglia d’argento ai Mondiali di Osaka 2007 (nei 200 metri e nella staffetta 4×100).
Il neoprimatista, specializzato soprattutto nei 200, ha fermato il cronometro su 9"72 togliendo 2 centesimi al vecchio record del connazionale. La sfida per Pechino è lanciata, senza dimenticare l’americano Tyson Gay.

 Riccardo Marchese