La serie A ritrova Ulivieri

La seconda panchina saltata in serie A (quella di Ficcadenti a Reggio Calabria, dopo quella di Orsi a Livorno) restituisce alla massima serie Renzo Ulivieri.

Il calcio di prima classe Ulivieri lo aveva lasciato nel febbraio del 2003 quando fu esonerato dal Torino che poi sarebbe finito in B. L’anno prima fu ancora esonero a Parma, 8 punti in 9 giornate dopo essere stato eliminato nei preliminari di Champions League.
Il capolavoro però, Ulivieri lo aveva fatto una stagione prima quando subentrò sulla stessa panchina dei ducali a Sacchi (storiche le sue dimissioni per lo stress) rimontando dall’11° posto al quarto.
Dopo l’infelice esperienza di Torino un anno sabbatico e l’approdo a Padova in C1, prima di ritornare al Bologna in B. Con i felsinei due anni senza troppe gioie, fra esoneri e richiami. 
Ulivieri ha allenato anche all’ombra del Vesuvio, stagione 1998/1999, quella post-retrocessione dopo 33 campionati consecutivi in serie A, due scudetti e Maradona. La pronta risalita non riuscì, il suo Napoli chiuse al 9° posto, ma “Renzaccio” chiuse con tre turni d’anticipo, esonerato e sostituito da Montefusco.
In quel Napoli faceva le sue prime apparizioni un giovanissimo Paolo Cannavaro (2 presenze), tra gli altri giocavano Daino, Baldini, Pesaresi, Rossitto, Shalimov, Bellucci, Murgita e da gennaio Stefan Schwoch, che nella stagione successiva con Novellino in panchina sarebbe risultato decisivo per la promozione, (ma questa è un’altra storia…).

Ultimo posto in classifica, unica squadra senza vittorie, secondo peggior attacco (con solo 6 reti all’attivo), seconda peggior difesa (17 subite): è questa la Reggina che eredita Ulivieri che come primo esame tornerà al San Paolo. Lo scorso anno, quando era a Bologna, contro gli azzurri di Reja a Fuorigrotta non gli andò bene: sconfitta di misura con gol dal dischetto di Calaiò.

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 3 novembre 2007, in Senza categoria con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Bentornato Ulivieri, uno dei rari personaggi del mondo del calcio che apprezzo davvero.

  2. Un personaggio lo è di sicuro…peccato per alcune azioni poco sportive, come impedire agli avversari di battere una rimessa laterale velocemente. Lo ha fatto due volte solo contro il Napoli (in C quando allenava il Padova e ora con la Reggina). Vecchi trucchi del mestiere…

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