Howe sei un campione lo stesso

Andrew Howe, 22 anni, medaglia d'argento ai Mondiali. ApArriva la prima medaglia per l’Italia ai mondiali di atletica leggera di Osaka, la conquista l’atteso Andrew Howe, secondo nella gara di salto in lungo con la strepitosa misura di 8.47, nuovo record italiano.
La vittoria va al panamense Irving Saladino che proprio all’ultimo salto beffa l’azzurro con un incredibile 8.57, terzo posto per il redivivo americano, nonché campione in carica, Dwight Phillips (8.30).

Howe inizia la sua gara tra le difficoltà, solo al penultimo salto con 8.20 sale temporaneamente sul terzo gradino del podio. Domina da subito invece Saladino, prima con 8.30, come Phillips, poi con 8.46. La sfida si accende all’ultimo turno di salti, l’ucraino Lukashevych scalza Andrew dal terzo posto con 8.25, ma è allora che il ventiduenne italiano tira fuori gli artigli e passa al comando con 8.47, cancellando il precedente record italiano di Evangelisti (8.43). Per l’oro sembrerebbe fatta, Phillips non va oltre 8.22, ma Saladino gela tutti con il suo 8.57.

L’Italia cancella lo zero dal suo medagliere e raggiunge già l’obiettivo minimo di questa spedizione: fare meglio di Helsinki 2005 quando conquistammo solo un bronzo. Ora siamo ad un argento ma abbiamo anche altre carte da giocare.

Riccardo Marchese

Pubblicato il 30 agosto 2007, in 2007, Atletica, Osaka 2007 con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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