Il gigante è Blardone

 
Massimiliano Blardone è nato il 26-11-1979. ReutersBEAVER CREEK (Colorado), 2 dicembre 2006 – Massimiliano Blardone, 27 anni, ha vinto il gigante maschile di coppa del Mondo disputato a Beaver Creek. Blardone ha chiuso in 2’27"88, davanti al norvegese Aksel Lund Svindal, staccato di 4 centesimi. Terzo lo statunitense Ted Ligety, a 7 centesimi. Sesto Simoncelli. Grande prestazione degli azzurri: in 4 tra i primi 15. Giorgio Rocca si è piazzato 13° e Alessandro Roberto 15°. Per Blardone si tratta del terzo successo in carriera in Coppa del Mondo: aveva vinto due giganti nel 2005, ad Adelboden l’11 gennaio e in Alta Badia il 18 dicembre. L’americano Bode Miller, ieri vincitore della libera, in testa dopo la prima manche, ha sbagliato nella seconda finendo dodicesimo a 1"11.
Per Blardone si tratta di una vittoria con dedica, dopo una promessa fatta qualche tempo fa all’amico imprenditore Silvan Arnold: "Sta passando un momento molto difficile della sua vita, dopo aver perso una figlia in un incidente stradale – spiega l’azzurro – ci eravamo parlati e gli avevo promesso che avrei dedicato alla sua famiglia una vittoria in Coppa del Mondo. Oggi è successo e sono fiero di poter mantenere la mia promessa: gliela dedico col cuore". Sulla pista di Beaver Creek l’azzurro è stato impeccabile: "Nella seconda ero lanciatissimo- racconta a fine gara- sono arrivato lungo su quella porta che avevo deciso di tagliare per prendere velocità. A quel punto avevo due possibilità, o uscire o lasciar correre gli sci. Ho scelto la seconda prendendo un bel rischio, ma alla fine ne è valsa la pena".
Soddisfatto anche Rocca:"Sono davvero contento del mio primo gigante, con pochi giorni di allenamento ho chiuso 13° e questo mi dimostra che sono comunque a ridosso dei migliori. Finalmente raccolgo i frutti di tutto il lavoro in gigante, spero sia la volta buona, dopo i tentativi dell’anno scorso. Sto già pensando allo slalom, perché non voglio scendere dal podio. Il ginocchio destro mi fa ancora un po’ male e anche l’alluce che avevo congelato allo Stelvio non è ancora guarito, ma in pista si dimentica tutto".
da GAZZETTA.IT

Pubblicato il 3 dicembre 2006, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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