Tour: Cunego beffato sull’Alpe d’Huez

Il momento chiave: Schleck stacca Cunego. Afp
Dieci secondi. Tanto passa fra la gloria di vincere la tappa più bella di questo Tour e la rabbia di perderla dopo una fuga di 155 Km. Damiano Cunego (Lampre), sembrava essersi ritrovato. Finalmente davanti in salita a lottare per vincere, dopo una serie di prestazioni deludenti, con tanto di giustificazione medica. Ma il vincitore del Giro 2004 non aveva fatto i conti con Frank Schleck , corridore lussemburghese della CSC, che a due chilometri dal traguardo parte senza voltarsi più indietro. E’ uno scatto che fa male, è lo scatto decisivo. Cunego prova a rispondere ma le energie sono ormai esaurite. Dieci secondi di ritardo, tanto poco da permettere al veronese di vedere Schleck mani alzate tagliare il traguardo cosa ,che in salite come queste, accade di rado.
I due erano in fuga dal mattino, con loro altri venti atleti tra cui gli italiani Garzelli (Liquigas) e Mazzoleni (T-Mobile).
La prima asperità di giornata è l’Izoard salita storica del Tour, dove Bartali vinse nel ’48 in un momento di grande tensione in Italia (come riportano i libri di storia la sua vittoria evitò lo scoppio di una guerra civile, ricompattando e distraendo il paese). Sulla prima ascesa se ne va Stefano Garzelli che scollina tutto solo, con un minuto di vantaggio sui compagni di fuga, ma al traguardo manca troppo e deve rialzarsi. Il gruppetto dei fuggitivi si assottiglia, mentre dietro sono gli uomini della maglia gialla Pereiro Sio (CDE) a fare un’andatura non troppo sostenuta. Il vantaggio si stabilizza intorno ai quattro minuti dopo aver scalato il Lautaret, la salita meno dura di oggi su cui passa per primo De La Fuente (Saunier Duval) che conquista punti pesanti per la maglia a pois. I fuochi d’artificio come previsto si hanno sull’Alpe d’Huez. Ci sono due corse in una: davanti a giocarsi la tappa restano da subito tre uomini Schleck, Cunego e Mazzoleni; dietro per la classifica generale Landis (Phonak) e Kloden (T-Mobile) sembrano avere qualcosa in più, mentre si stacca ad inizio salita Menchov (Rabobank), che riuscirà comunque a limitare i danni.

La svolta ai –2 Km dall’arrivo quando Schleck stacca Cunego, mentre Mazzoleni in precedenza era stato richiamato dall’ammiraglia per aiutare Kloden. Pereiro Sio giunto al traguardo dopo 2’e50’’ perde la maglia gialla che torna sulle spalle di Floyd Landis.

Pubblicato il 18 luglio 2006, in Senza categoria con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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