Le pagelle di metà campionato

Terminato il girone d’andata diamo i voti alle venti squadre di A. La Juventus è campione d’inverno, l’Udinese di Guidolin e Di Natale la sorpresa più grande. Flop Genoa e Fiorentina.

JUVENTUS 41 p. Sette anni dopo si torna al titolo virtuale di metà campionato (sempre che non vogliate considerare revocato pure quello). Se i bianconeri sono finalmente una squadra, hanno un bel gioco e sono ancora imbattuti, buona parte dei meriti spetta ad Antonio Conte. Il tecnico pugliese ha saputo rinnovare la sua idea di Juve e il passaggio dal 4-2-4 al 4-3-3 ha portato solo benefici. 
VOTO 8,5

MILAN 40 p. Per la prima volta da quando è arrivato in Italia, Zlatan Ibrahimovic (già 14 reti, quante ne realizzò in tutto il campionato scorso) non porta il suo club al titolo di campione d’inverno. I rossoneri pagano l’avvio lento (5 punti nelle prime 5 partite) eppure la vetta è lì, distante solo un punto.
VOTO 7,5

UDINESE 38 p. Definire i friulani come la sorpresa del torneo non è propriamente giusto. Parliamo infatti di una squadra che nell’anno solare 2011 ha totalizzato 74 punti, solo 3 in meno del Milan campione. In pratica, dopo le cinque sconfitte iniziali della scorsa stagione, Guidolin viaggia costantemente ad una media scudetto. Se poi consideriamo che  in estate sono partiti Zapata, Inler e Sanchez e che il monte-stipendi del club è 7-8 volte inferiore a quello delle milanesi non possiamo che dire:
VOTO 10 e lode

INTER 35 p. Sette vittorie consecutive (striscia aperta), un’incredibile solidità difensiva (4 gol subiti nelle ultime 10 partite) e un ritrovato Milito (sempre a segno nelle ultime 4 giornate): la cura Ranieri dà i suoi frutti. Non ci fosse stata la disastrosa parentesi Gasperini
VOTO 6

LAZIO 33 p. Al giro di boa si arriva con un punto in meno rispetto allo scorso anno ma con un Klose in più. L’attaccante tedesco è il vero uomo-squadra: già in doppia cifra a metà campionato (10 reti) e un derby deciso allo scadere. Peccato che là davanti sia lasciato solo dall’eclissarsi di Hernanes e Cissé.
VOTO 7,5

ROMA 30 p.* Anno zero della nuova vita. La società ha scelto la via giusta: giovani talenti da far maturare sotto la guida di Luis Enrique. Con loro in campo l’esperienza della difesa e dei “capitani” De Rossi e Totti. Il rinnovo del più giovane dei due tiene in apprensione una città intera e il lieto fine non è scontato.  VOTO 6,5

NAPOLI 29 p. Tra alti e tanti bassi il campionato dei partenopei sta risentendo, in modo evidente, dell’impegno in Champions. Si soffre, tanto, con le piccole: contro le ultime dieci in classifica il Napoli ha ottenuto solo 12 punti, contro le prime quattro ben 10! 
VOTO 5,5

PALERMO 24 p. Pioli in estate, poi Mangia, ora Mutti. Zamparini tiene fede alla sua fama di presidente vulcanico, e cambia allenatori come fossero canali alla tv. La rocambolesca vittoria contro il Genoa, nell’ultimo turno, dà ossigeno ad una classifica divenuta quanto mai seria. Ci sarà da sgomitare a centro gruppo.
VOTO 5

CHIEVO 24 p. Bravo Di Carlo! Serviva una metà di stagione così per rimarcare le sue limitate responsabilità nel disastro doriano di un anno fa. Il Chievo segna poco ma ha una difesa e un portiere (Sorrentino) di livello superiore.
VOTO 7

GENOA 24 p. Salvate il soldato Frey. 16 gol subiti nelle ultime quattro giornate, 34 in totale che fanno della difesa rossoblù una delle peggiori del torneo (la terzultima). Via Malesani in panca è arrivato Marino, non certo l’allenatore più attento alla fase difensiva. Servirebbe un po’ di lungimiranza invece di rifare la squadra ogni 6 mesi.
VOTO 4
,5

CAGLIARI 23 p. I cinque punti ottenuti nelle prime tre partite del nuovo anno, con un solo gol subito (guarda caso è rientrato Astori) fanno ben sperare per il futuro. Ballardini, subentrato a Ficcadenti alla 12.a, ha una media punti inferiore a quella del suo predecessore (1,11 contro 1,3), ma con l’arrivo di Pinilla in attacco si può pensare al sorpasso. VOTO 6

PARMA 23 p. Inseguendo la zona tranquillità con Donadoni. Il progetto è questo ma dipende in toto dal genio di Giovinco, 8 gol in campionato che valgono già il suo record personale. Serve un buon centrocampista centrale e un po’ di tempo per il nuovo tecnico (via Colomba ad inizio anno).
VOTO 5,5

FIORENTINA 22 p. Il tifoso viola è perplesso: le cessioni di Frey e Mutu in estate, ora quella di Gilardino, a fine stagione l’addio di Montolivo (che si svincolerà e i ben informati danno già al Milan). La parola che riecheggia è ridimensionamento, la paura è quella di perdere a fine campionato anche il talentuoso Jovetic. Basteranno Amauri e Delio Rossi a riportare entusiasmo?
VOTO 4,5

CATANIA 22 p.* Un nuovo centro sportivo da far invidia a mezza Serie A, un nuovo allenatore, Vincenzo Montella, e aggiungiamoci anche un nuovo trend. Perché dopo anni di difficoltà in trasferta (4 vittorie negli ultimi 4 campionati), gli etnei stanno muovendo la classifica anche lontano dal Massimino (8 punti). La sesta salvezza consecutiva non è lontana.
VOTO 6

ATALANTA 20 p. (-6) Dopo la pausa qualcosa si è spento: 3 sconfitte consecutive e neppure un gol segnato. Forse l’incredibile sprint iniziale ha presentato già il conto: partenza a razzo per annullare la penalizzazione, quei 6 punti che sono un macigno per un club che deve salvarsi. Virare in perfetta media salvezza è un piccolo miracolo.
VOTO 7

BOLOGNA 20 p. Decide Ramirez. Quando il talento uruguaiano è in giornata i felsinei diventano un’altra squadra. Spesso non capita e allora ci pensano Diamanti, Di Vaio e Acquafresca. Mica male.
VOTO 5,5

SIENA 19 p. A vedere giocare i bianconeri ti accorgi subito della mano di un allenatore capace. L’applicazione che ci mettono, la squadra che si muove come un corpo unico, l’organizzazione della fase difensiva. Il Siena trasuda Sannino da tutti i suoi pori e nonostante la qualità dei singoli non sia eccelsa (tolti i più talentuosi D’Agostino e Brienza), la qualità della squadra è buona.
VOTO 6,5

CESENA 15 p. Guardarsi indietro e non capire. La società del giovane presidente Campedelli aveva fatto tutto bene in estate: non smembrare il gruppo della salvezza, affidarsi ad un tecnico giovane e promettente, investire sul talento di un mezzo fuoriclasse come Mutu. Guardi ora e vedi un nuovo mister (e per Giampaolo il terzo esonero di fila) e il peggior attacco (solo 13 gol segnati). Delusione.
VOTO 5

LECCE 13 p. Per tentare l’impresa Serse Cosmi dovrà lavorare soprattutto sulla retroguardia giallorossa (36 gol subiti, peggio solo il Novara con 38). Perché davanti, invece, c’è qualità, con Di Michele e con due ragazzi, Muriel e Cuadrado, che faranno le fortune dell’Udinese del futuro.
VOTO 5

NOVARA 12 p. L’entusiasmo per il ritorno in Serie A atteso 55 anni, la fantastica notte del trionfo contro l’Inter, la sensazione che si fosse di fronte ad una nuova favola del pallone. Tutto sembra lontanissimo: un punto nelle ultime sei partite ed ecco gli uomini di Tesser sul fondo della classifica. Rialzarsi – nonostante gli sforzi sul mercato – non sarà facile.
VOTO 5

*Una partita in meno: gli ultimi 25 minuti di Catania-Roma, interrotta per pioggia, si giocheranno il 7 febbraio.

Riccardo Marchese

Posted on 26 gennaio 2012, in 2012, Calcio and tagged , . Bookmark the permalink. Lascia un commento.

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